
Identità, territorio, memoria. Nel piatto e non solo. Nel centro storico di Napoli, a pochi passi dal Monastero di Santa Chiara, nasce il ristorante Monastero Ristovino, un luogo in cui la cucina campana diventa racconto, con uno storytelling fatto di amore, ricerca e impegno quotidiano. “Cucina tradizionale e creativa, questo è il Monastero Ristovino”, si legge nell’home page del sito web.
Dietro il progetto ci sono due amici imprenditori, Rosario Italia e Francesco Spagnuolo, che condividono l’idea che «per un napoletano il cibo non è solo soddisfazione del palato, ma anche ricordo del cuore». Il loro intento è offrire una «ristorazione conviviale» che renda omaggio alla tradizione, senza concessioni alle mode o ai format turistici di massa.

Monastero Ristovino propone un ambiente caldo, accogliente, che parla di “casa”: l’arredo richiama elementi familiari – dal presepe del bisnonno alla cuccuma della nonna, fino all’immancabile omaggio al calcio partenopeo – e in sala ci si sente coccolati come amici, non clienti.

n carta la domenica napoletana, con la proposta gastronomica che è un inno alla cucina della domenica: pochi piatti ma selezionati, materie prime d’eccellenza, e ricette identitarie senza stravolgimenti. Tra i piatti gli immancabili gnocchi alla sorrentina, la pasta e patate con provola di bufala, le candele alla genovese con carni selezionate, lo scarpariello, le polpette al ragù. E per chi ama il mare, il baccalà in cassuola e i polipetti alla luciana. Opzioni vegetariane e senza glutine completano l’offerta, per accogliere esigenze diverse.

La qualità parte dalla selezione delle materie prime: le carni provengono da Cillo di Airola, i latticini dal Caseificio Pupatella, le alici, la colatura e la bottarga dall’azienda Armatore srl di Cetara, e i legumi presidio Slow Food. Tra le etichette spiccano quelle di aziende campane: i vini bianchi Catalanesca e Caprettone, rossi in purezza come Piedirosso o Lacryma Nero dell’azienda Cantine Olivella di Monte Somma.

Monastero Ristovino guarda avanti con l’apertura – prevista per la metà di dicembre – di una sala al piano inferiore: un ambiente intimo, autentico e perfettamente coerente con la filosofia del locale.
Credits : https://www.lucianopignataro.it/a/al-monastero-ristovino-tradizione-e-autenticita-nel-cuore-di-napoli/283405/





